La casa istriana La strada lungo la costa ci fa vedere il mare, calmo, azzurro. I fondali sono resi trasparenti dalla sabbia e dalla ghiaia bianca. E’ la pietra del Carso a dare al mare questa trasparenza unica, questo colore verde smeraldo. I lecci secolari e i pini offrono la loro ombra e il loro profumo nelle splendide giornate estive. Tutto qui è bello. Questa terra è la perfezione della bellezza.La costa è frastagliata e le insenature si alternano a piccole spiagge dorate e promontori con grandi massi levigati dalle onde. Ci spostiamo appena un po’ nell’entroterra ed arriviamo al paese natio. Ci dirigiamo verso casa col cuore che batte forte, forte. E la vediamo... abbandonata, vuota e triste. Ma il grande, rigoglioso gelso ci aspettava offrendoci ed invitandoci a cogliere le sue bianche, dolci more.Guardo mia madre. Il suo viso è trasformato. Lei è qui, davanti a casa sua. Il tempo si è fermato, anzi è tornato indietro. Lei è giovane, bella e mamma di una bambina che si chiama Adriana. E’ così che lei chiama mia figlia, Daniela. Mi volto per non farle vedere che i miei occhi si sono riempiti di lacrime. Sono lacrime di commozione e tenerezza.Adriana Clapci Ricci |
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Monday, December 11, 2006; Last updated: Monday, December 11, 2006
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