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Adriana Clapci Ricci
Ricordi
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La casa istriana
Agosto 1972

Siamo in viaggio in Istria dopo anni di esilio. C’è mia madre con me, mio marito e le nostre bambine. L’emozione per lei è molto forte dopo l’esodo dolorosamente vissuto. Io ho dei ricordi d’infanzia, lei di una vita, di figlia, di sposa e madre felice.

La strada lungo la costa ci fa vedere il mare, calmo, azzurro. I fondali sono resi trasparenti dalla sabbia e dalla ghiaia bianca. E’ la pietra del Carso a dare al mare questa trasparenza unica, questo colore verde smeraldo.

I lecci secolari e i pini offrono la loro ombra e il loro profumo nelle splendide giornate estive. Tutto qui è bello. Questa terra è la perfezione della bellezza.

La costa è frastagliata e le insenature si alternano a piccole spiagge dorate e promontori con grandi massi levigati dalle onde.

Ci spostiamo appena un po’ nell’entroterra ed arriviamo al paese natio. Ci dirigiamo verso casa col cuore che batte forte, forte. E la vediamo... abbandonata, vuota e triste. Ma il grande, rigoglioso gelso ci aspettava offrendoci ed invitandoci a cogliere le sue bianche, dolci more.

Guardo mia madre. Il suo viso è trasformato. Lei è qui, davanti a casa sua. Il tempo si è fermato, anzi è tornato indietro. Lei è giovane, bella e mamma di una bambina che si chiama Adriana. E’ così che lei chiama mia figlia, Daniela.

Mi volto per non farle vedere che i  miei occhi si sono riempiti di lacrime. Sono lacrime di commozione e tenerezza.

Adriana Clapci Ricci


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This page compliments of Adriana Clapci Ricci

Created: Monday, December 11, 2006; Last updated: Monday, December 11, 2006  
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