La postina
istriana Mia madre era la postina del mio paese in Istria. Faceva il suo giro di servizio fra monti e mare. Era tanta la strada e mio padre le aveva comperato una bicicletta per aiutarla e perchè facesse il suo giro più rapidamente e con meno fatica. Con mia grande gioia e con tanto orgoglio da parte mia, mi sedeva a volte sulla canna e mi portava con lei nel giro di distribuzione della posta. Andava di casa in casa e si fermava dove doveva consegnare lettere, cartoline o piccoli pacchi. Metteva allora il piede a terra e cercava nella grande borsa di cuoio, mi dava la missiva perchè bussassi alla porta e la consegnassi al destinatario. Ad ogni porta che si apriva, venivo accolta con un grande sorriso e anche con qualcosa tutto per me, come i bonbon, che poi dividevo con mio fratello più piccolo. Ci si scambiava le notizie su tutto e tutti, sulla salute, sugli uomini di casa al lavoro negli uffici, nei campi, in miniera; sui matrimoni, sulle nascite, sui “fioi”. Mia madre pedalava e paesaggi familiari e splendidi si offrivano ai nostri occhi. Il mare con un colore blu-smeraldo che non ho mai visto altrove, boschi di pini, vigneti carichi d’uva. Eravamo una grande comunità, nella quale regnava armonia e sicurezza e dove ciascuno si sentiva in dovere di aiutare chi era in difficoltà. Avevo promesso a me stessa che da grande avrei fatto la postina, lì a casa mia. Ma è stata una promessa che non ho potuto mantenere. Adriana Clapci Ricci |
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This page compliments of Adriana Clapci Ricci Created:
Thursday, February 01, 2007; Last updated: Thursday, February 01, 2007
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