Pietro Valente
Ricordi



Foto scattata da uno degli aerei inglesi durante il primo attacco.

Demolizione del Rex
8 settembre 1944

Le notizie sul grande transatlantico italiano affondato tra Isola e Capodistria in località Provè, che i locali chiamavano "Giracaròse" - Giro della carrozze, in quanto nelle passeggiate in carrozza da Capodistria era il punto in cui era costume voltare per tornare indietro (il posto era molto suggestivo in quanto si poteva intravedere il castello di Miramare non più nascosto da Punta Grossa), mi ha fatto rivivere quella lontana mattina del 8 settembre 1944.

L'ultimo tragitto.

Posso dire di essere stato un testimone oculare, sia pur da lontano. Avevo sette anni e assieme a decine di persone ho potuto vedere dal piazzale dell'ospedale di Capodistria l'attacco aereo inglese che avvenne alle 11 di mattina. 

Tutto nasce comunque dal primo massiccio bombardamento di Trieste del 10 giugno 1944, nel quale il settore portuale dove si trovava il Rex rimane miracolosamente illeso, ma era un avvertimento.

Lo spostamento non fu però immediato e solo al 5 settembre successivo l'unità venne rimorchiata fuori del porto e portata all'ancoraggio a ridosso della costa tra Isola e Capodistria con la fiancata di dritta verso terra e quella di sinistra verso il mare aperto. Il fondale era di circa 12 metri ma la nave era scarica, chè altrimenti avrebbe toccato il fondo prima di giungere al posto prescelto; il tirante d'acqua doveva essera comunque minimo . L'unità pescava a pieno carico 13 metri ma, dopo l' 8 settembre 1943, oltre a non disporre di dotazioni di acqua, combustibile e viveri, era stata saccheggiata (gli abitanti della zona poco trovarono nella struttura devastata dall'incendio che durò molti giorni) con l'asportazione delle attrezzature mobili, della strumentazione, delle opere d'arte e del ricchissimo corredo alberghiero (111.000 pezzi di posateria, stoviglieria, biancheria da tavola e 51.000 capi di biancheria da cabina). 

I tedeschi avevano arredato le loro sedi con molto di questo materiale, parte del quale aveva preso la via della Germania.

La mattina del 8 settembre 1944, verso le 11, avvenne il primo attacco con proiettili a razzo che però non produsse danni rilevanti. Verso le 12.30 arrivò la seconda e più consistente ondata di aerei che nel giro di mezz'ora provocò un violento incendio e l'inclinazione su un fianco della nave.

Il REX è morto.

Tra le 17 e le 18 il transatlantico veniva sottoposto ad un terzo attacco, questa volta del tutto inutile: pochi aerei in fila uno dietro l'altro portarono scompiglio tra le numerose barche di pescatori, che si erano raccolte intorno al relitto, fortunatamente senza provocare vittime: Gli inglesi affermarono poi di aver messo a segno complessivamente 123 colpi. 

Il relitto del Rex emana fumo ancora dopo parecchi gioni. 

Ho avuto occasione per anni di assistere alla demolizione delle strutture, che avveniva con metodi discutibili.

E' certo che molte parti metalliche sono tuttora nella zona, coperte dalla melma e dalla sabbia. Prova ne è che i pescatori sono restii a gettare la lenza in qual tratto di mare perchè spesso i piombi di fondo si incastrano.

Foto del viaggio inaugurale del 27 settembre 1932: arrivo a New York.


Stazza lorda: 


50,100 tonnellate

Lunghezza:

269.2 m

Larghezza:

29.5 m

Capacita':

2,900 passeggeri ed equipaggio.

In agosto 1933 vinse il Blue Riband (Nastro Azzurro) con una traversata transatlantica di 4 giorni, 13 ore e 58 minuti con una velocita' media di 28,92 nodi. Fu la prima e l'unica nave italiana a conseguire tale distinzione, che detenne fino al 1935.

Pietro Valente
Trieste, IT

Un'altro testimone:

"L'8 settembre mi ricorda anche l`inutile affonddamento del "Rex, nastro azzurro", orgoglio della Marina Mercantile italiana. Infatti, la nave che si trovava inerme tra Isola d`Istria e Capodistria, senza motori e senza equipaggio venne bombardata senza motivi specifici. Mi ricordo, in quel giorno, sebben piccolino, che la gente de Isola accorreva sulle rive, verso San Piero e Su Scoio, a vedere il transatlantico in fiamme, ormai adagiato su un fianco. E così è rimasto, i ruderi arrugginiti, per molto tempo, anche dopo il nostro esodo. Qualche anno fa, ho visto questo episodio in TV, gli avieri inglesi, che avevano bombardato il Rex, descrivevano quei momenti, filmato originale compreso. Per me, che vengo da quelle parti, è stato un momento emozionante..." Mario Lorenzutti

Vedete anche:

Altri link:

  • Marjan Kralj, Rex - http://www.rex-mk.si/rex/d-index.html (Deutsch), http://www.rex-mk.si/rex/i-index2.html (Italiano) & http://www.rex-mk.si/rex/index.html (Slovensko)
  • Odo Tinteri, Barche nella storia e barche di Liguria - Rex - http://utenti.lycos.it/odot/barches/Rex.html

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This page compliments of Pietro Valente

Created: Thursday, July 25, 2002; Last Updated: Monday, January 28, 2013
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