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Capodistria: Fontana di Calle S. Andrea Siamo nei primi anni del 900 in Calle S.Andrea a Capodistria, che portava nel rione di Bossedraga, abitato per lo più da pescatori. Era la seconda (la prima era Calle S.Biagio) traversa di Calugenia scendendo dal Brolo verso il Convento di S.Anna. Il recente libro di Lauro Decarli, caterina del buso, fa conoscere che il popolo chiamava questa calle con il nome di "cale dela ponpa" (con la "n") proprio per la presenza di questa fontana con funzionamento a leva. L'acqua era prelevata con una tubatura sotterranea, dal grande pozzo di un orto adiacente e che veniva anch'esso usato. Nessuno a quell'epoca aveva l'acqua in casa. Solo negli anni trenta doveva essere inaugurato il famoso Acquedotto Istriano del Risano. Mi diceva il mio amico Gino Luigi Bartoli che quando vennero aperte le valvole di erogazione, nella piazza di Buie molti piangevano per l'emozione. I ragazzi di Capodistria che negli anni venti-trenta facevano gite in bicicletta nell'Istria interna, raccontavano che alla richiesta di acqua per dissetarsi si sentivano rispondere dalle contadine: "gnente acqua picio, vin quanto che ti vol!" L'acqua era sempre stato un grosso problema. La bella ragazza capodistriana ritratta nella fotografia, si chiamava Anna Deponte ed abitava nelle vicinanze. Nel 1950 la fontana era ancora in funzione. La calle con lo slargo dove era ubicata esiste tuttora. La fontana invece è stata rimossa e magari è custodita da qualche parte in quanto manufatto di pregio (forse Alberto ne sa qualcosa). La foto era molto rovinata, con molte spaccature. Ho dovuto fare un lavoro da certosino per ripararla, navigando con lo zoom tra i pixel usando Adobe Photo Deluxe, ma ne è valsa la pena. Una bella immagine d'epoca. Pietro Valente |
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This page compliments of Pietro Valente Created: Friday, July 04,
2003; Last Updated:
Thursday, November 08, 2007
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