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2000 - 2003

Liceo Ginnasio "Gian Rinaldi Carli",  Pisino d'Istria

Testo della cartella illustrativa che accomapgna la cartolina del primo giorno di emissione:

"Emissione di un francobollo cebrativo del Liceo Ginnasio, ormai scomparso, "Gian Rinaldo Carli" di Pisino d'Istria, a ricordo dei valori storici e culturali rappresentati

Poste Italiane comunica l'emissione, per il giorno 24 marzo 2003, di un francobollo celebrativo del Liceo Ginnasio, ormai scomparso, "Gian Rinaldo Carli" di Pisino d'Istria, a ricordo dei valori storici e culturali rappresentati, nel valore di € 0,41.

Il francobollo è stampato dall'Officina Carte Valori dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta fluorscente, non filigranataò formato carta: mm 48x40ò formato stampa: mm 44x36: venticinque esemplari, valore  °€ 10,25".

La vignetta raffigura, in primo piano a sinistra, una immagine dell'economista e storico Gian Rinaldo Carli e, a destra, uno scorcio dell'omonimo Liceo Ginnasio di Pisino d'Istria, che fu istituito nel 1898 e distrutto dai bombardieri tedeschi nel 1943.

Pisino (ant. Castrum Pisinum) è una città che sorge nel cuore dell'lstria (ex provincia di Pola) ed ha un vasto contado. Fu dapprima contea e poi - dal 1420 al 1536 - dominio veneziano. Dopo la Lega di Cambrai la ripresero gli Asburgo, che la vendettero ai Montecuccoli di Modena: di questi conserva un imponente castello costruito sul ciglio di una grande voragine carsica, in cui scompare il torrente Foiba. Alla fine del XIX secolo il centro urbano, sviluppatosi intorno al castello, contava meno di tremila abitanti. In larga maggioranza di nazionalità italiana. Sin dal 1872 la Dieta provinciale dell'lstria, su iniziativa del pisinoto avv. Francesco Costantini, aveva decretato di istituire a Pisino un ginnasio inferiore italiano, ma la delibera rimase sospesa. Nel 1858, quando il Governo austriaco, cedendo alle Insistenti pressioni di deputati slavi al parlamento di Vienna, decise che nell'autunno del 1899 si sarebbe aperto a Pisino, la città più importante dell'lstria interna, un ginnasio superiore con lìngua di insegnamento croata, la popolazione insorse ed invocò l'esecuzione della delibara della Dieta provinciale. Nella seduta del 29 dicembre 1898 la Giunta provinciale dell'Istria, appoggiandosi all'antica risoluzione, la rese esecutiva.

Nacque così il Ginnasio reale provinciale, che aprì i battenti il 12 settembre 1899 sotto la direzione del prof. Silvio Mitis di Cherso. Il termine 'reale' stava ad indicare il prevalente indirizzo tecnico scientifico, che all'epoca si stava diffondendo nelle scuole austriache. 

Nel 1902 il Ginnasio si trasferì nel nuovo edificio costruito dal Comune in esecuzione del precedente formale impegno e nel 1903 l'istituzione sì completò con l'aggiunta di tre classi di una Scuola reale superiore provinciale.

L'atto istitutivo - approvalo dal Governo di Vienna - muoveva dalla constatazione die, mentre in provincia esisteva un istituto italiano per l'istruzione classica, cioè il Ginnasio di Capodistria, mancava invece un istituto che fornisse ai giovani istriani nella loro lingua materna l'istruzione nelle discipline tecnico-scientifiche.

Nell'ano scolastico 1905-1906, sotto la direzione del prof. Pio Dallapiccola di Trento, benemerito dell'Istituto, si tbtxxo i primi maturi.

Nel 1909 furono ammesse anche le ragazze ad assistere alle lezioni.

Nel periodo "austriaco" la frequenza media fu di 156 studenti, dei quali circa 40 erano di Pisino e gli altri provenivano dalle varie città dell'lstria, dalle isole di Lussino e Cherso e da altri luoghi e venivano ospitati presso le famiglie di Pisino. Fra questi II poeta Biagio Marin, Cantore di Grado, diplomato nel 1911.

Nell'Istituto prestarono la loro opera illustri docenti, alcuni dei quali come il trentino prof. Vittorio Largaiolli e l'istriano prof. Silvio Vardabasso insegnanti di scienze, devono essere ricordati per meriti scientifici ed accademici.

Nel luglio 1916, essendo scoppiata la prima guerra mondiale, l'Austria, per mezzo della Commissione Amministrativa provinciale del Margraviato d'Istria, ordinò la soppressione dell'lstituto con il pretesto che le scuole italiane di Capodistria e Pota erano sufficienti.

Durante la guerra 1915-1918 passarono il confine e combatterono come volontari nell'esercito italiano trentatre studenti del Ginnasio Reale Provinciale di Pisino, quattro dei quali morirono in com­battimento. Dopo la fine della prima guerra mondiale e l'unione deil'lstria all'Italia la Scuola fu riaperta nel 1919 e prese II nome di Gian Rinaldo Carli, nobile capodistriano che fu per lungo tempo presidente del Supremo Consiglio di Economia nella Milano asburgica. Nel 1920 venne Pisino il Convitto Nazionale "Fabio Fìlzi" che ospitò gli studenti del Ginnasio provenienti da fuori città e contribuì significativamente aII'affermazione e al prestigio della scuola.

Nell'anno scolastico 1923-24 la scuola divenne il Regio Ginnasio e Liceo Scientifico, articolati su otto classi.

Nel 1926 l'edificio fu elevalo di un piano ed accolse sulla facciata una lapide con il leone di San Marco, dono di Venezia.

Alla fine degli anni '30 la Scuola di Pisino raggiunse i massimi risultati per il numero di diplomali. Nel complesso, durante l'intera vita della Scuola, si calcola che si siano diplomati non meno di 570 giovani. Fra questi l'insigne musicista Luigi Oallapiccola, nato a Pisino e diplomato nel 1921. Con la seconda guerra mondiale iniziò il declino della Scuola. Dopo l'armistizio del 1943, durante l'occupazione di Pisino ad opera dei partigiani di Tito, il 2 ottobre la citta fu bombardala da aerei tedeschi ed il Ginnasio Liceo fu colpito in più pani e gravemente danneggialo, il 4 ottobre, al momento dell'entrata dei tedeschi, furono uccisi il preside del Liceo e rettore del Convitto dr. Vitale Berardinelli e il preside del Ginnasio prof. Antonino Natoli.

La vita della Scuola continuò fortunosamente in altre sedi fino al 1946, anno in cui le autorità jugoslave decisero che la scuola italiana di Pisino venisse chiusa. Il glorioso edificio, non più nattivato dopo il bombardamento, venne taso al suolo. In circa mezzo secolo di vita il Ginnasio Liceo di Pisino vide passare sulle sue cattedre e sui suoi banchi non meno di 142 insegnanti e I865 studenti. Di questi, 14 operarono poi in ambito universitario e 20 furono decorati al valor militare, fra i quali due con medaglia d'oro alla memoria: Mario Granbassi e Marlo Visintini.

Nel 2000 la Famiglia Pisinota ha pubblicato un volume intitolato "II Ginnasio Liceo Gian Rinaldo Carli di Pisino d'Istria": per non dimenticare. Come questo francobollo."

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L’annullo primo giorno era utilizzato presso l’ufficio filatelico di Roma e lo sportello filatelico della filiale di Trieste. Il bollettino illustrativo è stato firmato da Liana Senica Runco, presidente della Famiglia pisinota.

Cartolina

Bibliografia:

  • Testo e cartolina - cortesia di Pietro Valente
  • Emissioni 2003 - http://www.filateliaefrancobolli.it/emissioni_2003_2.htm

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This page compliments of Marisa Ciceran & Pietro Valente

Created: Sunday, March 23, 2003; Last updated: Wednesday, August 12, 2015
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