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SAGGIO DI SERIE

Dei Marchesi - Governatori dell'Istria
per i Patriarchi di Aquileia Marchesi-Principi

[Tratto da L'Archeografo triestino, 1870-71, Nuova Serie, vol. II, Tipografia di Lodovico Herrmanstörfer (Trieste, 1870-1871, p. 245-251.]

1808 Vicardo di Mimigliano, marchese.
1210 Ermanno di Moruzzo Cavaliere, marchese.
1225 Leonardo di Arcano, marchese.
1231 Vicardo di Mimigliano, marchese.
1232 Giovanni de Rivo, gastaldo generale.
1234 Giacomo d'Orzone, marchese.
1257-60 Genesio dei Bernardi di Padova, ricario dell' Istria (vale a dire giudice, Richter).
1269 Signore di Toppo, ricario (Carli A. I. v. IV. pag. 262).
1275 Goffredo di Ermanno della Torre, marchese — Bondino di Bonromano di Firenze abitante in Aquileja suo vicario.
1277 Corrado detto Mosca figlio di Napoleone della Torre, marchese — Bondino suddetto suo vicario.
1278 Monfiorito di Pola, ricario.
1279-80 Genesio de' Bernardi, ricario.
1287 Goffredo della Torre, marchese.
1292-93 Pagano figlio di Paganino della Torre, marchese.
1293-97 Corrado detto Mosca della Torre, marchese (nel 1293 con assenso patriarcale fu eletto podestà di Trieste).
129.. Anselmo di Carisacco (negli ultimi anni del patriarca Raimondo della Torre gesti le veci di marchese).
1306 Pietro di Pola, marchese come tutti li seguenti (questo per i diritti del marchesato esborsò per una annata 3500 lire di piccoli).
1317-18 Filippo qm. Quoncio di Cividale — Giovanni Cazzetta di Cividale suo procuratore.
1319-29 Francesco della Torre.
1330 Ermacora della Torre.
1334-35 Corrado di Paolo Bojani di Cividalo.
1338 Perotto.
1338 Volfardo di Stegnemberg o Stegberg Cavaliere.
1341 Giovanni di Cuccagna (nella commissione del patriarca Bertrando è nominato marchese d'Istria e Carniola, titoli che portavano tutti li patriarchi cominciando da Volfero, 1204 — 1218).
1342 Giovanni di Stegberg di Postoina (Adelsberg).
1345 Giovanni qm. Giurone.
1347 Stefano qm. Virgilio di Cividale.
1349 Giovanni di Stegberg.
1350 Stefano figlio di Bartolomeo Conte di Veglia, Possega e Modrussa.
1352-53 Giacomo Marcello di Lucca (maestro di curia e vicario generale del patriarca Nicolò di Luxemburgo).
1354 Giovanni Picabò.
1355 Isacco Turino di Cividale di famiglia bancaria fiorentina (aspira alla carica, ma invece il patriarca lo gratifica col cedergli alcuni castelli del marchesato verso il monte Maggiore, che prima furono tenuti dal fu Giovanni Turino suo fratello).
1355 Giuliano Brugni di Tolmezzo.
1356 Giovanni di Stayn.
1356-57 Cav. Francesco di Federico di Savorgnano udinese.
1360 Cav. Simeone di Rizzardo di Valvasone.
1361 Stefano de' Virgili di Borgoponte di Cividale.
1362 Manfredino di Ponteba.
1363-65 Guglielmo Bojani, nob. cividalese — Tristano di Cividale suo visconte.
1365-1366-1367 Alberto conte di Gorizia.
1371 Volrico di Reifenberg di Gorizia.
1380 Doimo di Odorico di Castello (la cui famiglia nomine pignoris teneva il castello di Petrapilosa).
1381 Artico di Udine.
1384-87 Doimo di Castello.
1393 Herdibor, moravo o boemo.
1393-97 Bernardo de Oltreponte di Cividale (era nel 1393 anche podestà di Buje; e nel 1395 Castaldo di Cìvidale).
1397 Cav. Antonio Caraffa di Napoli, detto Malizia.
1398 Bernardo de Oltreponte (che in questo stesso anno era podestà di Buje e di Portole).
1399-1402 Venceslao di Spilimbergo (è probabile che fosse marchese anche nel 1408 desumendosi da un registro del Cameraro di Udine in da. 4 febbraio la seguente nota: «Per la differenza fra li fratelli del patriarca (Panciera) e Guglielmo di Topaligo pel vice-marchesato d'Istria è mandato Ser Domenico di Maniago al sig. Venceslao di Spilimbergo, spesa soldi 64»).
1409-14 Cristoforo di Odorico di Cuccagna (della casa detta poi de' Freschi, accennino nemico dei veneziani, che nel 1423 gli confiscarono i beni).
1420 Il marchesato d'Istria viene occupato dai Veneziani, che esigono la formalità di spontanea dedizione appiè del trono ducale dai singoli comuni e castelli.

Notasi che dopo le lunghe ed infruttuose guerre del patriarca Raimondo Torriano coi veneti, per trattato del 1304 fra il patriarca Ottobono ed il doge Pietro Gradenigo, si obbligarono li veneziani di pagare per i luoghi marittimi occupati nell' Istria l'annuo censo di 450 marche di denari. Di seguito, nulla ostante le guerre, tale base di accomodamento fu sempre mantenuta, fino a che la cessazione venne da parte de' veneziani coonestata con Bolla di Pp. Alessandro V, Pisa 7 Ottobre 1409, nella quale li esenta di corrispondere l' annualità di Ducati 2000 per i detti luoghi marittimi.

Antonio Dr. Joppi


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Created: Friday, December 16, 2011; Last updated: Friday December 16, 2011
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