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Rovinj - Rovigno
Cities, Towns and Hamlets
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Di alcuni vecchi canti natalizi di Rovigno

Libero Benussi
Rovigno CDU 783(497.5 Rovigno)
Comunicazione Gennaio 1999
 

Italiano: Riassunto + Articolo
Hrvatski: Sažetak
Slovensko: Povzetek

Riassunto:

L'autore presenta due canti natalizi che venivano e vengono tuttora intonati dopo la rituale messa di mezzanotte a Rovigno. Si tratta del Canto della natività conosciuto pure con ii nome dei primo verso "Siam venuti in questa casa" e/o "El xe nato il venticinque" e del canto "Venite su pastori " di C. Fabretto. Notizie parziali sui primo canto ci vengono fornite da C. Nolianì, G. Radole e V. Benussi. C. Fabretto, attorno agli anni Venti di questo secolo, è l'autore dei secondo canto.


Sažetak:

"Stare Rovinjske božične popijevke" - U ovom kratkom prikazu autor se osrnuo na dvije božične pjesme pod naslovom "Pjesma o porodenju", poznatoj još po prvome stihu koji glasi "Došli smo u ovaj dom" ili "Porodi se dvadeset i petog", 1c "Priđitc, pastiri" C. Fabretta.

Riječ je o božičnim popijevkama koje sli se nekada pjevale, a još se i danas izvode u Rovinju obično nakon polnočke.

Prva pjesma postoji u dvije verzije od kojih jedna do sada nije bila objavljena, a pjevale su je radnice tadašnje manufakturne tvornice duhana. Zahvaljujući gospođama Francesci i Mariji Garbin, koje su je otpjevale, autor je 1975. u cijelosti zabilježio tu nepoznatu verziju. Prema iskazu dviju sugovornica, posljednja se katrena pjevala na Novu godinu, kad se recitirao tekst pod naslovom "Eto stiže dan osmi".

Drugu verziju transkribirali su C. Noliani i G. Radolc, no najvjerodostojnija je ona koju je zabilježio V. Bcnussi.


Povzetek:

"O nekalerih starih božičnih pesmih iz Rovinja"- V tcj kratki razpravi avtor predstavi dve božični pesmi in točneje "Pescm o rojstvu", ki je poznana tuđi z imenom prvega verza "Prišli smo v to hišo" ali "Rodil se je petindvajsetega" ter "Pridite gor pastirji" C. Fabretta.

Gre za božične pesmi, ki so jih in jih še zdaj zapojcjo v Rovinju, običajno po svečani polnočnict ter ob božičnih praznikih.

Prva pesem je napisana v dveh verzijah, ena je neobjavljena, pele so jo delavke takratne tobakarnc iz Rovinja ("tabacheinc"). Ta verzija je bila predočena avtorju, prvič sta jo zapeli gospe Franccsca in Marija Garbin leta 1975, po njuni zaslugi sta bili v celoti zapisani. Zadnja kvartina pesmi, kot menita sogovornici, je bila peta ob priliki novega leta, kadar se je deklamiralo "Prišcl je osmi dan", ki jo navajamo v prilogi.

Drugo verzijo je zapisal C. Noliani, G. Radole, vsekakor pa je najbolj zvesta tista od V. Benussija, tu navedena.


Come in tutte le comunità istriane i! Natale è stato una festività sentita anche a livello popolare. Da sfondo facevano l'immancabile ginepro, che troneggiava sopra un ampio cuscino di muschio e felci, sul quale veniva allestito il tradizionale presepe con statuine di ceramica o di gesso che spesso costituivano una reliquia di famiglia. Il Santo Natale era anche una delle rare occasioni nelle quali si riuniva la famiglia al completo: nonni, zii, prozii, genitori, fratelli, sorelle e nipoti. Il ritrovarsi spesso finiva per sfociare in una marea di canti, tra i quali primeggiano quelli che inneggiavano al Natale. Molti anziani di parlata italofona ricordano ancora con una certa nostalgia l'allegria e la serenità che permeava quelle feste.

Il canto, che di solito si intonava dopo la rituale messa di mezzanotte era il Canto delia natività (o conosciuto pure con il nome del primo verso delle due prime strofe: "Siam venuti in questa casa" e/o "El xe nato il venticinque"). Notizia e trascrizione del suddetto canto è riportata dal Noliani1, che annota un adattamento per coro di cui diremo più avanti, e dal Radole2, che si limita ad annotare la linea melodica ignorando la plurivocalità che conferisce al canto popolare rovignese quella caratteristica polifonia di cui si ebbe già a sottolinearne la presenza e l'importanza3. Ai due autori è sfuggita una versione del medesimo canto che, per [208] voce del signor Cristoforo Sponza4, è da ritenersi la versione delle "Tabacheine", cantata cioè dalle operaie della allora Manifattura Tabacchi e poi diffusasi.Codesta versione del Canto della natività, oggi conosciuta da pochissime persone, mi è stata segnalata e cantata per la prima volta nel 1975 dalle signore Francesca Garbin (18851980) e Maria Garbin ( 19071994) di Rovigno, rispettivamente madre e figlia, grazie alle quali sono riuscito a trascriverla integralmente. La succitata versione è corredata inoltre da una strofa in più rispetto all'altra versione. Difatti, mi era stato riportato dalle due anziane signore che l'ultima quartina veniva solennemente ripresa nell'occasione del Capodanno, quando si declamava "Ecco giunto il giorno ottavo ecc". Caratteristica di codesta versione "femminile" è la presenza di una terza voce a mo' di bordone che conferisce al canto un particolare "effetto cornamusa". Nel testo, riprendendo la frase finale "Gesù figlio dì Maria", "figlio" diventa curiosamente "figliolo" forse anche per esigenze ritmiche. Negli esempi musicali allegati si riporta sia la versione polivocale, eseguita in prevalenza dai consti maschi, che in buona misura corrisponde alla traccia riportata dal Radole5, però armonizzata alla maniera della tradizione popolare rovignese dal maestro Vlado Benussi su testimonianza dello Sponza di cui sopra6, sia la versione tutta femminile, poiché molto differente.

A questo punto, riprendendo il discorso interrotto all'inizio, va precisato che l'arrangiamento per il Coro "Arupinum" dovuto a C. Noliani corrisponde probabilmente a un impasto delle due versioni. Infatti nel succitato pezzo sono abilmente alternate alcune frasi della versione maschile a frasi di quella femminile, che non consentono di risalire alla lezione originale. A titolo di confronto si annota pure I' arrangiamento del maestro Noliani. L'autore, o gli autori, delle due versioni sul medesimo testo non sono conosciuti. II canto, di sicura origine chiesastica, con il tempo si è trasformato in canto popolare. La versione maschile è la più nota e diffusa.

Rimanendo sempre nel contesto natalizio si vuole cogliere l'occasione per salvare dall'oblio un'altro canto questa volta d'autore.

A comporlo, o perlomeno a conferirgli il suo assetto definitivo è stato il maestro Carlo Fabretto7 attorno agli anni Venti. "Venite su pastori", questo il titolo, viene tuttora eseguito durante la messa in lingua italiana del 25 dicembre, presso la chiesa di S. Francesco, da un piccolo coro femminile accompagnato dall'organo (fino a qualche decina di anni fa veniva invece cantato nel corso della messa di mezzanotte).

Canto della Natività

Siam venuti in questa casa
per cantare con dolcezza;
è Nadal pien d'allegressa
Gesù figlio dì Maria.

El xe nato il venticinque
di dicembre in quel bel mese;
partorir la Io dovette (dovesse)
Gesù figlio di Maria.

Poca paia e poco fieno
senza piume sopra il letto,
dove nacque il pargoletto,
Gesù figlio di Maria.

San Giuseppe tanto mira,
San Giuseppe 'i Patriarca
Mira tanto 'i Gran Monarca,
Gesù figlio di Maria.

Una stella nuova apparve
dalla parte dell'oriente,
dove nacque risplendente
Gesù figlio di Maria.

Dalle nubi finalmente
della pioggia a noi mandate,
pioggia cara, sospirata
Gesù figlio di Maria.

Ecco giunto il giorno ottavo
che xe nato il Salvatore,
nostro Dio, nostro Signore,
Gesù figlio di Maria.


Venite pastori

Amici su lasciamo il gregge a pascolare,
andiamo ad adorare il Nostro Redentor.
Venite su pastori, venite ad adorar
il Re dei Re venite, venite ad adorar.
Aperte son le porte dell'infinito cielo,
non più, non più la morte
     E nato il Redentor,
     su andiamo ad adorar,
     su andiamo a visitar.

Note:

  1. C. Noliani, Canti di Rovigno, Casa Musicale Giuliana, Trieste, 1956.
  2. G. Radole, Canti popolari istriani, Olschki Editore, Firenze, 1968, p. 28.
  3. L. Benussi, "Su alcuni canti popolari ili Rovigno", Atti del Centro di Ricerche storiche di Rovigno, Trieste-Rovigno. vol. XXVll (1997), p. 383-85.
  4. C. Sponza (Rovigno 1911) Anziano corista, e sostituto maestro, autodidatta, profondo conoscitore del canto tradizionale.
  5. G. Radole, op. cit.
  6. Per gentile concessione del Maestro V. Benussi (Rovigno, 1949), compositore ed educatore, attuale maestro del Coro maschile della S.A.C. "Marco Garbin" di Rovigno.
  7. C. Fabretto (Capodistria 1883 - Roma 1969), maestro, educatore e compositore, cultore benemerito di musica popolare

Tratto da:

  • Libero Benussi, "Di alcuni vccchi canti natalizi di Rovigno", Atti, vol. XXVIII, Centro di Ricerche Storiche (Rovigno, 1998), p. 207-215.

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Created: Saturday, November 20, 2004; Last updated: Monday, November 18, 2013
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