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30 marzo 2006
L'ULTIMA MINIERA DI CARBONE NELLA
MONOGRAFIA DEL NOTO FOTOGRAFO ROVIGNESE
Il tramonto di un'epoca
immortalato da Virgilio Giuricin
ALBONA – Con ammirazione
e rimpianto, il noto fotografo rovignese Virgilio Giuricin e la sua
ultima monografia “Il tramonto di un'epoca”, rendono omaggio all'ultima
miniera di carbone sul territorio della Croazia e ai suoi minatori, che
per secoli hanno scavato le viscere dell'Albonese. Non a caso, il volume
e il suo autore si sono associati alle manifestazioni legate ai
festeggiamenti per l'85.esimo anniversario della Repubblica di Albona.
Una realtà che Giuricin conosce a fondo, in quanto nel dopoguerra ha
vissuto in prima persona il lavoro di minatore. Facendo parte delle
Brigate giovanili il fotografo rovignese ha avuto modo di conoscere la
dura vita dei lavoratori delle miniere di Albona, Arsia e Tupgliacco. È
rimasto profondamente impresso dalla solidarietà e dall'amicizia che
lega i minatori, dove il singolo è sempre pronto ad aiutare ed a
sostenere i compagni di galleria, anche a scapito della propria vita.
Virgilio Giuricin non dimenticherà mai quest'esperienza vissuta nella
gioventù e negli anni a venire ritornerà ancora nella miniera, ma questa
volta come rinomato fotografo artistico, per catturare ed immortalare
con la macchina fotografia il magico e mistico mondo sotterraneo. Nasce
così questa serie di 58 fotografie, in bianco e nero, riunite nella
monografia “Il tramonto di un'epoca”.
Nella sua quarantennale
carriera il Giuricin – recentemente nominato Maestro Internazionale di
Fotografia Artistica –, è riuscito ad affermarsi, riscontrando successo
e notorietà nel campo della fotografia d'autore, a livello
internazionale, con le sue foto a colori, cromatiche, inventive e
creative. Non dimenticando la sua esperienza giovanile, nella primavera
del 1999 è ritornato a 250 metri di profondità, nell'ultimo pozzo
minerario dell'albonese, quello di Tupgliacco, per immortalare e
tramandare ai posteri un pezzo di storia istriana, prima della sua
chiusura definitiva. Una sfida anche per l'autore che per
quest'occasione è ritornato alla tecnica del bianco e nero.
Nella miniera, dove
predominano le tonalità scure, Virgilio Giuricin si adegua alla
situazione. Riscenderà nelle gallerie albonesi in un paio di occasioni
per "condividere", assieme agli ultimi minatori, la sorte e il destino
della miniera. Fine osservatore, con un occhio particolare per il
dettaglio, Virgilio non lascia nulla al caso, realizza così una sequenza
di un'ottantina di fotografie. Un lavoro razionale, senza sorprese o
improvvisazioni ma che parallelamente illustra i momenti salienti di
questa inusuale attività umana. La scelta della tecnica monocromatica
porta così alla creazione di opere d'arte reali, intense e genuine.
Ma la visione della
miniera per il Giuricin non si arresta qui. Per lui la miniera respira,
vive, rimbomba. I rumori non sono semplici frastuoni lavorativi ma una
realtà quotidiana e l'artista li associa alle sue opere come uno
scenario sonoro per raccontare una storia più espressiva e più
realistica. La serie di foto che compongono la monografia “Il tramonto
di un epoca” vengono esposte in una mostra itinerante, accompagnata da
installazioni e suoni, tipici delle miniere. L'esposizione in questione
ha riscosso un notevole successo in Croazia, Italia e Slovenia e si
appresta a partire alla volta del Giappone.
La fotomonografia “Il
tramonto di un'epoca”, con testi in italiano, croato e inglese –
presentata da Tullio Vorano –, è interamente opera dell'artista
rovignese che firma anche la redazione artistica ed ha coperto una parte
delle spese di pubblicazione.
Quello che oggi ci offre
la monografia di Virgilio Giuricin appartiene al passato. Il buio ha
oscurato la miniera e l'acqua ha invaso i cunicoli delle cave albonesi.
Rimane solo questa testimonianza, vera, creativa, forte e impressiva,
come documentazione dell'attività mineraria dell'Istria, una ricchezza
storica ed economica estinta che vive nei cuori e nelle menti degli
abitanti del territorio, immortalata con arte da quel maestro della
macchina fotografica, Virgilio Giuricin. Il volume è stato donato al
presidente della Repubblica di Croazia Stipe Mesić nella sua recente
visita ad Albona. |